Stanchezza genitoriale: 5 chiavi per affrontarla senza sensi di colpa
La stanchezza genitoriale è una delle difficoltà più frequenti che incontro in consultazione. Le mansioni quotidiane, la costante preoccupazione per il benessere dei figli e la pressione sociale possono generare una sensazione di esaurimento e di malessere profondo. Quando succede, molte madri e molti padri si chiedono se stiano fallendo, se dovrebbero “farlo meglio” o se la loro stanchezza significhi che non amano abbastanza i propri figli.
Osservare la stanchezza genitoriale da una prospettiva psicologica permette di distinguere tra colpa e responsabilità, alleviare l’autoesigenza e trovare strategie più cura-te per accompagnare la maternità e la paternità.

Difficoltà nella genitorialità: tra esaurimento e malessere
Le difficoltà nella genitorialità che derivano dall’esaurimento e dai problemi nella gestione della quotidianità sono molto frequenti e provocano una sensazione di impotenza e malessere, a volte profondo. Se ci chiediamo quali siano le cause della stanchezza genitoriale, possiamo renderci conto che esistono fattori esterni innegabili, ma anche fattori interni.
Il segreto dell’accompagnamento terapeutico a maternità, paternità e genitorialità risiede nell’atteggiamento di sostegno alla decolpevolizzazione: alleviare il peso della colpa per poter guardare con più chiarezza ciò che sta accadendo.
Colpa e responsabilità: una differenza cruciale
Decolpevolizzare non significa eliminare ogni responsabilità. Esiste una differenza importante tra colpa e responsabilità. La responsabilità consiste nel farsi carico di limitazioni, problemi di salute, schemi caratteriali o circostanze che ti impediscono di relazionarti con i tuoi figli come vorresti.
Un esempio: anche se desideri mettere in pratica un’educazione rispettosa, ti sorprendi a urlare al tuo bambino o alla tua bambina per aver perso la pazienza. Il punto è interrogarsi sul perché, invece di fermarsi all’idea di “sono una brutta madre” o “sono un brutto padre”.
Perché mi sento in colpa? La teoria del locus of control
Questa teoria ci viene in aiuto per comprendere perché ti incolpi. Rotter (1966) definì il locus of control come la tendenza a interpretare la propria influenza sui risultati delle proprie azioni.
Quando è più esterno, la persona tende ad attribuire le conseguenze a eventi o strutture che non può controllare. Quando è più interno, la persona tende ad attribuire a sé stessa determinate conseguenze.
È molto facile che le madri, a causa delle questioni di genere evidenziate in precedenza e della pressione sociale, tendano ad adottare un locus of control interno, un atteggiamento che può inoltre contribuire a instaurare una tendenza depressiva, soprattutto quando la persona passa dalla responsabilità alla colpa.

Esercitare una genitorialità consapevole non deve nuocere al tuo benessere. Prendersi cura della propria salute emotiva è una parte essenziale del prendersi cura dei figli e di alleviare la stanchezza genitoriale.
La pressione invisibile sulle madri
Questo testo si rivolge a te, sia che tu sia madre sia che tu sia padre, e ritengo che le sfide della genitorialità possano essere estremamente impegnative per entrambe le figure, che spesso condividono le stesse difficoltà. Tuttavia, non sarebbe equilibrato non ricordare che la responsabilità della genitorialità ricade, nella grande maggioranza dei casi, sulla figura materna.
Sebbene sempre più spesso i padri siano molto coinvolti nella gestione delle cure dei figli, la realtà sociale ci mette davanti al fatto che sono soprattutto le madri a richiedere aspettative e riduzioni dell’orario di lavoro e a occuparsi in prevalenza delle questioni legate alla gestione dei figli, come ad esempio i rapporti con la scuola, le questioni sanitarie, la preparazione dei pasti e altre mansioni domestiche.
Il fatto che le cure prevalenti ricadano sulle madri determina una tendenza alla pressione sociale sul ruolo materno. Ci aspettiamo moltissimo dalle madri e le vogliamo perfette e quasi infallibili, trasmettendo messaggi estremamente duri anche senza rendercene conto e rafforzando l’ansia delle madri di “farla bene” sempre e in ogni momento. L’educazione rispettosa non deve equivalere a una genitorialità esaustiva.
Una risorsa per le madri nei momenti difficili
Ti lascio qui una piccola risorsa creata per accompagnare le madri nelle fasi più difficili della genitorialità, soprattutto quando la stanchezza genitoriale si combina con colpa e autoesigenza. Può essere un primo passo per guardarti con più gentilezza e per aprire la porta a un accompagnamento terapeutico, se ne hai bisogno.
Se desideri approfondire il tema della salute mentale e della maternità, puoi consultare anche le risorse dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Col·legi Oficial de Psicologia de Catalunya (COPC), dove troverai indicazioni generali sul benessere psicologico.
Avvertenza: questo contenuto è divulgativo e non sostituisce una consultazione professionale. Se senti che la stanchezza genitoriale sta influendo sul tuo benessere o sul legame con i tuoi figli, puoi richiedere una valutazione personalizzata.





